Ascoltare il corpo con consapevolezza
Durante il mio percorso di formazione come facilitatrice di mindfulness, mi è stato proposto un esercizio semplice, ma profondamente efficace:
Ogni volta che avverti una sensazione spiacevole — frustrazione, rabbia, ansia, tristezza — osserva come si manifesta nel corpo.
Ho deciso di metterlo in pratica davvero.
Un giorno ho notato una tensione persistente al collo, nella zona del trapezio. L’avevo già trattata più volte, ma senza risultati duraturi. Allora ho provato a “stare” con quella sensazione, ad ascoltarla con presenza. Riconnettendomi al corpo, ho percepito che l’origine non era nel collo, bensì più in basso, nella parte mediale della scapola — probabilmente nel muscolo romboide.
Qui è tornata utile la mia conoscenza dell’anatomia… ma non solo. Ho integrato anche la visione energetica, osservando che quel punto corrisponde al GB21, il “Pozzo della Spalla”: un punto del meridiano della Vescica Biliare, tradizionalmente collegato alle emozioni di rabbia, frustrazione e preoccupazione.
E lì, tutto ha assunto un senso.
Il dolore non è ancora del tutto sparito, ma comprenderne l’origine mi ha permesso di lasciare fluire l’energia in modo più equilibrato.
La mindfulness mi ha offerto la chiave: la presenza e l’ascolto consapevole del corpo non solo completano, ma potenziano tutti gli studi che porto avanti. Conoscere il proprio corpo significa conoscersi più a fondo. E ogni volta che porto consapevolezza a un dolore, scopro qualcosa di me che chiede semplicemente di essere ascoltato.
